Maratea

Maratea è incantevole, superba. La sua storia, così ricca e complessa, ha lasciato numerose testimonianze artistiche ed architettoniche, talora concentrate nello spazio di poche decine di metri, che non possono non affascinare anche il visitatore più distratto.
Maratea ha una storia millenaria, con influenze nel tempo da Greci, Etruschi e Romani.
Oggi Maratea, è un comune di 5.293 abitanti in provincia di  Potenza.  Per  la  bellezza  dei  suoi  paesaggi  è  stata soprannominata “La perla del Tirreno” ed è considerata il  giusto  approdo  di  chi  fugge  dalla  mondanità.
Affascinante ed esclusiva, Maratea è ancora un paradiso riservato a pochi eletti.
La  sua  costa,  incastonata  in  una  magnifica  posizione geografica  ed  ambientale,  è  variegata  di  insenature, grotte,  scogli,  cale  e  spiaggette,  dominate  da  una prorompente presenza di verde.
I  monti  sembrano  posti  a  difesa  dai  venti,  evidenziando  la  particolare  forma  a cupola capovolta degradante dolcemente verso il mare.
Il  centro  storico  offre  una  splendida  concentrazione  di  edifici  e  monumenti  di grande valore storico e architettonico, tra cui molte Chiese: non a caso Maratea è famosa  anche  come  la  città  delle  44  Chiese,  ricche  di  preziose  testimonianze artistiche.
I marateoti ci tengono a fare rimanere loro città un posto d’élite, per pochi, e che della straordinaria bellezza di Maratea non si parli e non si scriva per preservarne il fascino e la tranquillità.

La Piazzetta

piazzetta marateaRicca di botteghe che offrono i prodotti artigianali ed enogastronomici della zona, la piazzetta è il punto d’incontro serale dei turisti che la visitano per addentrarsi poi nei vicoli di Maratea. D’estate è possibile ammirare, nella piazzetta e nelle stradine adiacenti, una serie di iniziative culturali di livello internazionale: mostre d’arte, concerti di musica classica e jazz e manifestazioni folcloristiche.

 

Il Centro Storico

centro storico marateaIntorno all’anno mille gli abitanti di Maratea Superiore cominciarono a stabilirsi nella valle, luogo ricco di acqua e maggiormente adatto per praticare le attività agricole. Iniziarono così ad essere edificate le prime abitazioni del Centro Storico che con le Chiese, i vicoli, i portali in pietra e gli angoli fortemente suggestivi, sarà destinato a divenire il centro nevralgico della città, sede amministrativa e delle principali attività commerciali ed artigianali. Nel Centro Storico si concentrano alcune delle ben 44 chiese che sorgono sul territorio di Maratea. La Chiesa dell’Annunziata, resa inconfondibile dal campanile e dalla cupola rivestita di maioliche verdi e gialle, fu costruita nel XVI secolo subendo nei secoli successivi diverse modifiche. Ai due lati del portone sono posizionati due leoni stilofori in pietra di epoca medioevale provenienti, molto probabilmente, da una chiesa del Castello. Al suo interno sono di particolare pregio la raffigurazione dell’Annunciazione, risalente alla prima metà del XVI secolo e attribuita al celebre pittore cinquecentesco Simone da Firenze, nonché le tele settecentesche di Santa Lucia e del Martirio di San Lorenzo. Davanti all’ingresso della Chiesa, al centro della principale arteria del Paese, via San Pietro, si eleva la Colonna di San Biagio che, come si racconta, fu trovata in mare presso l’isola di Santo Janni. La statua marmorea di San Biagio che la sovrasta è un’opera settecentesca di scuola napoletana. Sulla base della Colonna si può notare lo stemma di Maratea, quello dei Borboni e due epigrafi che ricordano la data della sua collocazione.
La Chiesa dell’Addolorata, fondata da un’antica congrega, fu eretta nel XVII secolo. Al suo interno è possibile ammirare un altare a tarsie marmoree policrome del XVIII secolo, su cui è posta la statua settecentesca della Madonna e una tela, anch’essa del ‘700, di scuola napoletana raffigurante il Martirio di San Biagio, mentre la Deposizione sul soffitto è opera del pittore marateota Angelo Brando.
Edificata nel ‘700 sui resti di un’antica chiesa dedicata a San Pietro, la Chiesa dell’Immacolata presenta un soffitto di legno a cassettoni con al centro un dipinto dell’Immacolata. Gli ovali posti ai lati dell’altare rappresentano rispettivamente San Biagio e San Pietro. Nella cripta sottostante è stato rinvenuto un affresco raffigurante gli apostoli, opera di un artista ignoto, risalente al XIV secolo.
La Chiesa di Santa Maria Maggiore, detta anche Chiesa Madre, situata nella parte alta del Paese, fu edificata sulle basi di una preesistente chiesa. Ampliata nel corso del XVI secolo mediante la costruzione del campanile, inglobando nell’area presbiteriale una torre medioevale, nel corso dei secoli è stata arricchita con vari elementi architettonici. Costituisce elemento di notevole pregio il coro ligneo, di cui la prima parte risale al XV secolo, mentre la seconda al XVII secolo. All’interno della chiesa si trova una pregevole statua di alabastro risalente al XVII secolo raffigurante la Madonna degli Angeli. Tra i dipinti meritano particolare attenzione l’olio su tavola raffigurante l’Immacolata e la tela della Trinità. Sono di notevole fattura le statue lignee: quella rappresentante la Madonna delle Grazie con Bambino del XVIII secolo e le policrome sculture seicentesche di San Vito, San Michele Arcangelo e l’Ecce Homo.

Il Porto

porto marateaPorto di Maratea è una frazione del comune di Maratea; è la zona urbana più vicina alla struttura portuale, l’unica presente in Basilicata.
Il Porto di Maratea può contenere 550 imbarcazioni e resta uno dei centri della vita turistica del paese: è qui che si tengono molte manifestazioni culturali e spettacoli durante l’estate. Inoltre, il molo antico del Porto è diventato una passeggiata, completa di ristoranti, bar, minimarket e tabacchi, preferita sia dai turisti sia dagli abitanti di Maratea.

 

Per maggiori informazioni riportiamo alcuni siti di riferimento:

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